Ciao, accomodati, facciamo due chiacchere
Sono Alice, di origine sicula — da qui il nome della mia newsletter, Giuggiulena.
Classe 1997: mi avvicino ai 30 anni e da 4 esercito la professione di biologa nutrizionista. In questo tempo ho iniziato a tirare qualche somma.
In studio ascolto ogni giorno le vostre storie: percorsi iniziati e interrotti, diete seguite con fatica, il desiderio di stare meglio nel proprio corpo ma anche la frustrazione di non trovare un equilibrio duraturo.
È proprio ascoltando queste esperienze che ho sentito il bisogno di andare oltre. Con il tempo ho capito che grammature e bilancia, da sole, non bastano. In realtà non sono mai state la vera chiave.
Da qui è nato il desiderio di cercare altri strumenti. Ho iniziato a leggere, studiare e seguire percorsi di formazione per potervi offrire più strumenti — e soprattutto strumenti diversi — che aiutino a costruire un rapporto più consapevole e sostenibile con il cibo.
Oggi ricevo in studio e online e il mio lavoro unisce le solide basi scientifiche della nutrizione alla realtà della vita quotidiana. Una realtà fatta di impegni, emozioni, abitudini e cambiamenti, che richiede anche di sviluppare la capacità di ascoltare il proprio corpo.
Per me la nutrizione non è solo un piano alimentare: è un percorso che aiuta a trovare un equilibrio possibile e personale.
E adesso ti racconto qualcosa su di me, in attesa di sentire la tua storia:
sono cresciuta in una famiglia che ha sempre trattato il cibo con amore, riconoscendone il valore. La tavola seguiva le stagioni: il pesce era quello fresco del pescatore, la frutta arrivava dal contadino, il pane dal panettiere sotto casa e il miele dall’apicoltore del quartiere. A casa mia puoi raccontare la storia di quasi tutti gli alimenti che arrivano in tavola.
Questo mi ha portata a studiare Scienza e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione a Padova. è stato un viaggio bellissimo: una facoltà che mi ha portata in giro per il territorio veneto e non solo, a scoprire, guardare e assaggiare, cibo e storie diverse.
Crescendo però mi sono anche accorta che il cibo è una medaglia a 2 facce. Da un lato è un mondo meraviglioso fatto di legami, storie, cultura, tradizioni e piacere. Dall’altro? Può diventare fonte di paura e incertezza.
Posso mangiarlo? Non stai mangiando troppo? Quanto dovrei mangiarne? Posso mangiare questi alimenti insieme? e altre mille domande.
Quindi, una cosa così centrale nella nostra vita, qualcosa che dovrebbe essere semplice e naturale come mangiare, per molte persone intorno a me era complicato.
Per questo mi sono spostata a Firenze e laureata in Scienze dell’Alimentazione.
Dopo anni passati a scoprire il cibo, ho iniziato a scavare più a fondo, per scoprire la relazione tra il cibo che mangiamo e il nostro corpo.
Poi ho iniziato a ricevervi in studio, ho ascoltato le vostre storie, tutti i dubbi e le difficoltà. E ho sentito il bisogno di scavare ancora un po’.
Ho iniziato a chiedermi seriamente: quanto c’entrano le grammature con il risultato? Quanto c’entrano invece emozioni, ascolto e la relazione che abbiamo con cibo e corpo?
Vedo il mio percorso come un cerchio: sono partita dalle emozioni, ho approfondito con la scienza – nutrizione, fisiologia, biochimica – e sono ritornata alle emozioni.
Il mio approccio
Nei percorsi con voi, oggi, cerco di tenere insieme tutti i pezzetti del mio percorso.
Da qui i miei pilastri:
- ascolto senza giudizio
- educazione alimentare
- soluzioni sostenibili nel tempo
- piccoli cambiamenti utili
Da un lato le basi scientifiche della nutrizione, fondamentali per costruire le giuste indicazioni.
Dall’altro lato però c’è la vita reale: impegni, lavoro, famiglia, ritmo incalzante, emozioni, problemi, abitudini che ci portiamo dietro da anni.
Proprio per questo il mio approccio non può basarsi solo su una lista di grammature. Il mio scopo è aiutarti a costruire un rapporto più consapevole, sereno e libero con il cibo, investendo sulla tua capacità di ascoltare il tuo corpo.
Ogni percorso è personalizzato perché ogni percorso è diverso, del resto la tua storia non è uguale alla mia.
Credo che mangiare bene non significhi aumentare il controllo, ma imparare a capire ciò di cui abbiamo bisogno. Io sono qui per tracciare il percorso con te! Se vuoi raccontarmi la tua storia:
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